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HUMAN ANIMAL ritorna a Novoli La Ballata dei Lenna sabato 11 novembre

October 26, 2017

 

SABATO 11 NOVEMBRE ORE 21

Compagnia La Ballata dei Lenna


HUMAN ANIMAL


di Paola Di Mitri


regia Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno


con Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno


luci e visual concept Eleonora Diana


video e riprese Vieri Brini e Irene Dionisio


costumi Valentina Menegatti


produzione esecutiva ACTI Teatri Indipendenti


sostegno alla produzione Hangar Creatività (Assessorato alla Cultura Regione Piemonte, Fondazione Piemonte dal Vivo), Zona K Milano, Factory Compagnia Transadriatica, Principio Attivo Teatro
in collaborazione con Scuola Holden
vincitore bando Funder35
vincitore progetto Hangar Creatività

 

 

Sulle barricate della vita moderna ci si destreggia tra carte, numeri, protocolli, contratti, istruzioni, regole. Il mondo degli uomini, così come è oggi, è una burocrazia.
C'è chi dice che la chiave per sopravvivere sia l'efficienza, chi l'astuzia, chi l'inganno, chi la capacità di relazione, chi la pura intelligenza. Ma tocca ammettere che l'unica vera chiave, innata o acquisita, per trovare l'altra faccia della ripetizione meccanica, dell'insignificante, dell'inutilmente complesso, è quella di essere, in una parola: inannoiabili.

“Se sei immune alla noia, non c'è niente che tu non possa fare.” (David Foster Wallace)


Da una parte: un ufficio illuminato dai neon, tre dipendenti dell'Agenzia delle Entrate e un'alluvione appena passata; dall'altra parte: una sala d'aspetto gremita dal pubblico. In mezzo a loro: uno schermo su cui lo spettatore seduto vede proiettato il video-reportage della giornata di lavoro che quei tre impiegati, intenti a ripulire dal fango pratiche e faldoni, stanno portando avanti. Che cosa significa restare umani nonostante la noia e la complessità burocratica del vivere quotidiano? A cercare di rispondere a questa domanda, è una telecamera che, in presa diretta, segue senza soluzione di continuità i tre personaggi e le loro azioni, restituendo una graffiante sequenza di primi piani, particolari, carrellate, soggettive che vanno a scavare nell’intimità profonda dei tre impiegati, fino a far emergere quell' umanità di cui tutti noi, che siamo stati almeno una volta pubblico agli sportelli, ignoriamo tendenzialmente l'esistenza. Lo spettatore sente la voce e percepisce la presenza viva dei personaggi che agiscono dietro lo schermo, ma vede proiettato solo ciò che la macchina da presa decide di catturare. La sensazione è quella di occupare, in quella sala d'attesa, un posto privilegiato che consente di poter spiare ciò che nella quotidianità non è ammesso vedere. Ma il vero spiazzamento arriva quando non è più possibile comprendere, così come giornalmente ci accade nella so-cietà dell’informazione in cui siamo immersi, quanto di quello a cui si assiste sia autentico e quanto sia manipolato. Tutto è giocato sul limite che corre tra essere e non essere, tra realtà e finzione, attraverso quella strettissima linea di confine esistente tra la fiction e la non fiction, tra il teatro e il real cinema, stesso filo che ha più volte analizzato e percorso DFW con la sua produzione letteraria. Il corpo dell'attore giostra a negarsi attraverso la bidimensionalità dell'immagine per poi irrompere davanti allo schermo e dichiarare la propria autorialità, ribadendo, di fronte all’occhio nudo dello spettatore, la sua presenza viva, tridimensionale, fatta di carne ed ossa. E lo spettatore stesso diventa protagonista di un meccanismo che inconsapevolmente lo porta ad entrare e uscire di continuo dal ruolo di pubblico: prima teatrale, poi in attesa in una sala d'aspetto, poi televisivo e di nuovo teatrale, per riprendersi infine ciascuno il proprio posto. Attraverso una rappresentazione fatta di incastri e destabilizzanti relazioni, in cui esistenza ed oggettività fuoriescono dalle categorie di vero e falso, si gioca in un’esplorazione tra teatro e arti visive con gli elementi strutturali e letterari di DFW, che diventa, alla fine, lui stesso osservatore del gioco scenico.

 

Info e prenotazioni:
3282862885 - 3403129308 - 3277372824 - 3403769613 -  3200119048 
teatrocomunaledinovoli@gmail.com
 

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Teatro Comunale di Novoli - Piazza Regina Margherita - Novoli (Lecce)

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