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HUMAN ANIMAL ritorna a Novoli La Ballata dei Lenna sabato 11 novembre

  • Stefan Labuschagne
  • Oct 27, 2017
  • 3 min read

SABATO 11 NOVEMBRE ORE 21

Compagnia La Ballata dei Lenna

HUMAN ANIMAL

di Paola Di Mitri

regia Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno

con Nicola Di Chio, Paola Di Mitri, Miriam Fieno

luci e visual concept Eleonora Diana

video e riprese Vieri Brini e Irene Dionisio

costumi Valentina Menegatti

produzione esecutiva ACTI Teatri Indipendenti

sostegno alla produzione Hangar Creativitร  (Assessorato alla Cultura Regione Piemonte, Fondazione Piemonte dal Vivo), Zona K Milano, Factory Compagnia Transadriatica, Principio Attivo Teatroin collaborazione con Scuola Holdenvincitore bando Funder35vincitore progetto Hangar Creativitร 


Sulle barricate della vita moderna ci si destreggia tra carte, numeri, protocolli, contratti, istruzioni, regole. Il mondo degli uomini, cosรฌ come รจ oggi, รจ una burocrazia.C'รจ chi dice che la chiave per sopravvivere sia l'efficienza, chi l'astuzia, chi l'inganno, chi la capacitร  di relazione, chi la pura intelligenza. Ma tocca ammettere che l'unica vera chiave, innata o acquisita, per trovare l'altra faccia della ripetizione meccanica, dell'insignificante, dell'inutilmente complesso, รจ quella di essere, in una parola: inannoiabili.

โ€œSe sei immune alla noia, non c'รจ niente che tu non possa fare.โ€ (David Foster Wallace)

Da una parte: un ufficio illuminato dai neon, tre dipendenti dell'Agenzia delle Entrate e un'alluvione appena passata; dall'altra parte: una sala d'aspetto gremita dal pubblico. In mezzo a loro: uno schermo su cui lo spettatore seduto vede proiettato il video-reportage della giornata di lavoro che quei tre impiegati, intenti a ripulire dal fango pratiche e faldoni, stanno portando avanti. Che cosa significa restare umani nonostante la noia e la complessitร  burocratica del vivere quotidiano? A cercare di rispondere a questa domanda, รจ una telecamera che, in presa diretta, segue senza soluzione di continuitร  i tre personaggi e le loro azioni, restituendo una graffiante sequenza di primi piani, particolari, carrellate, soggettive che vanno a scavare nellโ€™intimitร  profonda dei tre impiegati, fino a far emergere quell' umanitร  di cui tutti noi, che siamo stati almeno una volta pubblico agli sportelli, ignoriamo tendenzialmente l'esistenza. Lo spettatore sente la voce e percepisce la presenza viva dei personaggi che agiscono dietro lo schermo, ma vede proiettato solo ciรฒ che la macchina da presa decide di catturare. La sensazione รจ quella di occupare, in quella sala d'attesa, un posto privilegiato che consente di poter spiare ciรฒ che nella quotidianitร  non รจ ammesso vedere. Ma il vero spiazzamento arriva quando non รจ piรน possibile comprendere, cosรฌ come giornalmente ci accade nella so-cietร  dellโ€™informazione in cui siamo immersi, quanto di quello a cui si assiste sia autentico e quanto sia manipolato. Tutto รจ giocato sul limite che corre tra essere e non essere, tra realtร  e finzione, attraverso quella strettissima linea di confine esistente tra la fiction e la non fiction, tra il teatro e il real cinema, stesso filo che ha piรน volte analizzato e percorso DFW con la sua produzione letteraria. Il corpo dell'attore giostra a negarsi attraverso la bidimensionalitร  dell'immagine per poi irrompere davanti allo schermo e dichiarare la propria autorialitร , ribadendo, di fronte allโ€™occhio nudo dello spettatore, la sua presenza viva, tridimensionale, fatta di carne ed ossa. E lo spettatore stesso diventa protagonista di un meccanismo che inconsapevolmente lo porta ad entrare e uscire di continuo dal ruolo di pubblico: prima teatrale, poi in attesa in una sala d'aspetto, poi televisivo e di nuovo teatrale, per riprendersi infine ciascuno il proprio posto. Attraverso una rappresentazione fatta di incastri e destabilizzanti relazioni, in cui esistenza ed oggettivitร  fuoriescono dalle categorie di vero e falso, si gioca in unโ€™esplorazione tra teatro e arti visive con gli elementi strutturali e letterari di DFW, che diventa, alla fine, lui stesso osservatore del gioco scenico.


Info e prenotazioni: 3282862885 - 3403129308 - 3277372824 - 3403769613 - 3200119048 teatrocomunaledinovoli@gmail.com

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